sabato 22 dicembre 2007

Babbo Natale il mistero di Santa Claus

Babbo Natale viene rappresentato come un signore anziano, corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti di pelliccia bianca, con una lunga barba anch'essa bianca.

La sera della vigilia di Natale, sale sulla sua slitta trainata dalle renne volanti e va di casa in casa per portare i regali ai bambini.

Per entrare in casa si cala dal comignolo, sbucando quindi nel caminetto. Durante il resto dell'anno, si occupa della costruzione dei giocattoli con la Signora Natale ed i suoi aiutanti elfi. (Nelle rappresentazioni più moderne, il laboratorio di Babbo Natale somiglia più ad un centro di smistamento di giocattoli confezionati che a un'officina dove vengono costruiti.)


La dimora tradizionale di Babbo Natale cambia da paese a paese: negli Stati Uniti si sostiene che abiti al Polo Nord (situato per l'occasione in Alaska) mentre in Canada il suo laboratorio è indicato nel nord del paese; in Europa è più diffusa la versione finlandese che lo fa abitare nel villaggio di Korvatunturi, in Lapponia. Altre tradizioni parlano di Dalecarlia, in Svezia, e della Groenlandia. Nei paesi orientali, dove viene identificato con San Basilio, viene talvolta fatto abitare a Cesarea.

A causa di alcuni tratti decisamente fuori dal comune del comportamento di Babbo Natale (come la capacità di recapitare, in una sola notte, i regali a tutti i bambini che credono in lui, quella di infilarsi nei comignoli e di entrare, anche, nelle case senza caminetto, la presunta immortalità ed il possesso di renne volanti), di solito, le sue azioni vengono spiegate con il ricorso alla magia.



Fonte: wikipedia

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wikipedia su Babbo Natale


Il sito "ufficiale" di Santa Claus:
http://www.santaclauslive.com/

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http://www.babbonatale.it/
http://www.babbonatale.biz/

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illustrazioni d'epoca di Santa Claus

La pagina di wikipedia su San Nicola di Mira
http://it.wikipedia.org/wiki/San_Nicola_di_Mira

Babbo Natale Esiste??


Questa voce contiene informazioni che potrebbero generare depressione per taluni lettori.
La seguente voce illustra alcune supposte prove con approccio scientifico che dimostrerebbero l'impossibilita' dell'esistenza di Babbo Natale cosi' come rappresentato dalla tradizione popolare.

La seguente dimostrazione dell'inesistenza di Babbo Natale e' un elenco di prove (tipicamente per assurdo e fondamentalmente umoristiche) dell'impossibilita' scientifica dell'esistenza di Babbo Natale cosi' come rappresentato nella tradizione popolare.

Le origini della dimostrazione non sono note, ma e' certo che si tratta di un documento che si e' diffuso (probabilmente con qualche variante) in gran parte del mondo, specialmente attraverso Internet e la posta elettronica.

Alcuni punti della dimostrazione vengono citati, tra l'altro, nel film di animazione The Polar Express di Robert Zemeckis (2004).

La dimostrazione:

  • Le renne volanti:
    Iniziando dal mezzo di trasporto, nessuna specie conosciuta di renna puo' volare. Ci sono pero' 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare; anche se la maggioranza di questi organismi e' rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti conosciute solamente da Babbo Natale.
  • Carico di lavoro e velocita' relativa:

    Ci sono due miliardi di bambini (considerando tali quelli sotto i 18 anni) al mondo.
    Dato pero' che Babbo Natale non sembra trattare - a parere di alcuni, mentre e' il contrario a parere di altri - con bambini musulmani, indu', buddisti ed ebrei, il carico di lavoro effettivo si riduce al 15% del totale, cioe' circa 300 milioni.
    Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 85,7 milioni di locazioni - presumendo che ci sia almeno un bambino buono per famiglia.
    Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che sia abbastanza scaltro da viaggiare da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo, il che significa che, per ogni famiglia cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa 1,3 millesimi di secondo per:
  1. trovare parcheggio (vabbe', questo e' semplice: puo' parcheggiare sul tetto della casa e non ha pertanto problemi di divieti di sosta);
  2. saltare giu' dalla slitta;
  3. scendere dal camino;
  4. sistemare i doni sotto l'albero di Natale;
  5. mangiare cio' che i bambini mettono a sua disposizione (o almeno portarselo via: d'altra parte, e' pur vero che non sembra in gran forma fisica, quindi probabilmente si ferma anche a mangiare);
  6. risalire dal camino;
  7. saltare sulla slitta;
  8. decollare per la successiva destinazione;
  9. raggiungere la successiva destinazione.
    • Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente su una superficie quadrata pari al 5% delle terre emerse (questo per tener conto della distribuzione non uniforme dei bambini buoni), abbiamo una distanza media di circa 300 metri e un percorso totale di quasi 30 milioni di Km.
      Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 270 Km/s, a quasi 800 volte la velocita' del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (l'oggetto piu' veloce creato finora dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media - non volante - a circa 0,0083 Km/s (30 km/h).

    • Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 85.700 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso, ma la cui massa puo' essere trascurata nel nostro calcolo).
      Sulla terra, una renna puo' esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non e' possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne: ne serviranno circa 57.000. Questo porta il peso complessivo, contando anche la slitta, sopra le 97.000 tonnellate. Per avere un confronto, il transatlantico Queen Elizabeth II ha una stazza di 71.500 tonnellate. Sicuramente, quasi 100.000 tonnellate che viaggiano alla velocita' di 270 Km/s generano un'enorme resistenza (oltre che un'immensa onda d'urto in grado di risucchiare verso se' alberi, edifici e bambini cattivi).
      Questa resistenza riscaldera' le renne allo stesso modo di un'astronave che rientranell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbira' 2,7 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzera' quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrebbe vaporizzato entro 3,5 centesimi di secondo: essendo pero' quello un tempo superiore a quello medio di volo, e immaginando comunque che renne e Babbo Natale possiedano tute anti-G, possiamo supporre che la completa distruzione avverra' dopo un certo numero di visite.

Conclusione:

Babbo Natale forse c'era, ma ora e' sicuramente morto.

Critiche alla dimostrazione:


Come per ogni dimostrazione, anche in questo caso avere tutti i passaggi logici corretti non implica laverita' della tesi: infatti occorre sincerarsi che le premesse logiche siano anch'esse vere. Ecco quindidue critiche alla dimostrazione, che toccano appunto alcune delle ipotesi.

Prima critica

Postulato: Babbo Natale e' un essere sovrannaturale (in quanto dotato, secondo la leggenda, di poteri magici; d'altra parte, non si conosce alcun negozio specializzato in giocattoli che mette a bilancio unaserie di acquisti pari a quella di Babbo Natale).
Tesi: Per un essere sovrannaturale quale e', le leggi del mondo naturale (applicate nella sopraespostadimostrazione) possono non valere.
Conclusione: La dimostrazione e' valida solo in ambito fisico, pertanto non e' applicabile a Babbo Natale.

Seconda critica

Postulato: Le renne e Babbo Natale sono possibili esseri non ancora scoperti, parte delle specie non conosciute.
Tesi: Per quanto la possibilita' sia remotissima, nulla vieta che la loro struttura molecolare sia in
grado di resistere alle varie sollecitazioni indicate. Come nulla vieta che l'energia generata dal
movimento delle renne permetta il passaggio infradimensionale supposto dal filosofo David Deutsch(l'autore de La trama della realta').
Conclusione: La dimostrazione non e' necessariamente valida nemmeno in ambito fisico.

Terza critica

La dimostrazione si basa unicamente sulla meccanica classica, ignorando gli effetti relativistici sulmoto di corpi a velocita' elevate:
  1. l'elevata velocita' comporta una dilatazione del tempo a disposizione
  2. la massa inerziale del sistema, composto da slitta e grande carico di regali, piu' la massa di Babbo Natale (che secondo una tradizione di lunga data e' molto sovrappeso), comportano una deformazione dello spazio-tempo tale da rendere non validi i calcoli sopra effettuati
A questo si aggiunge che:
  1. l'ipotesi che tutte le lettere dei bambini arrivino a Babbo Natale e' chiaramente irrealistica, molti sono in grado di osservare che gran parte dei bambini del mondo non riceve regali (a causa della poverta', o forse dei ritardi delle poste nella consegna delle lettere).
  2. Il colore rosso del vestito nell'iconografia tradizionale potrebbe essere dovuto allo spostamento verso il rosso causato dalla velocita' elevata.

Fonte: wikipedia

Babbo Natale e l'angelo sull'abete

24 dicembre:

A Babbo Natale tutto quello che poteva andare storto, ci andava.

Le renne avevano avuto la dissenteria e avevano ridotto la stalla a un disastro, e aveva dovuto spalare cacca per tutta la notte.

Aveva caricato la slitta da solo perché gli gnomi erano in sciopero,poi aveva dovuto scaricarla perché un pattino era rotto, aveva perso tutta la mattinata a ripararlo e si era anche tagliato malamente un pollice con l'ascia, e quelle maledette renne erano scappate e ci aveva messo una vita a recuperarle. Metà dei giocattoli non erano arrivati, e quelli che gli avevano consegnato erano tutti della lista delle consegne dell'anno prima.

Gli elfi si erano ubriacati, e aveva dovuto cercarsi i doni giusti in magazzino da solo, e si era ammaccato il naso e un ginocchio quando gli si era rotta la scala.

Nel mettersi i pantaloni li aveva strappati perché era ingrassato troppo, non c'era verso di trovare il cappello, aveva perso gli occhiali, aveva bruciore di stomaco e quando aveva cercato una birra in frigo l'aveva trovato rotto e comunque la birra era finita.

In quel momento bussa alla porta un Angelo con un albero di Natale e domanda "Dove devo metterlo, questo abete ?"

Ecco come e' nata l'usanza di mettere l'Angelo sulla cima dell'albero di Natale.